Photo by Rosana Prada / CC BY 2.0

Da anni i fan di Bon Jovi aspettavano questo momento ed è finalmente arrivato: il prossimo 14 aprile la band verrà introdotta nella Rock and Roll Hall of Fame. Ma le buone notizie non finiscono qui. Nel corso della cerimonia di Cleveland la band tornerà a esibirsi nella formazione originale con Alec John Such al basso e Richie Sambora alla chitarra solista.

130 milioni di dischi venduti. 2 mila concerti in 50 Paesi. 15 album in studio. Sono soltanto alcuni dei numeri di una band che è partita dal New Jersey per conquistare le vette del rock mondiale. Dagli inizi Glam Metal degli anni ’80 alla svolta AOR e passando per hit in grado di scalare le classifiche, ripercorriamo la storia e le tappe più importanti della carriera dei Bon Jovi.

Tutto inizia nel 1983. Jon Bon Jovi, un ragazzo del New Jersey con il sogno di diventare una rockstar, scrive la canzone “Runaway” e vince un concorso radiofonico ottenendo importanti passaggi in tutte le radio americane. Tra i suoi amici ci sono David Bryan (tastierista) e Tico Torres (batterista) che con il chitarrista Richie Sambora e il bassista Hugh McDonald comporranno la prima line-up della band.

Un line-up che, una volta scelto definitivamente il nome “Bon Jovi”, manderà alle stampe l’omonimo disco d’esordio. Grazie a pezzi come la stessa “Runaway”, a “Roulette”, ancora oggi uno dei brani preferiti dai fan della band e rimasta nella cultura popolare come una tra le più belle canzoni dedicate al gioco, e al singolo “She Don’t Know Me”, il lavoro venderà mezzo milione di copie solo negli USA e conquisterà due dischi di Platino.

Dopo un secondo disco accolto tiepidamente dalla critica, i Bon Jovi esplodono nel 1986: grazie all’incontro con il compositore Desmond Child e con il produttore Bruce Fairbairn, i 5 ragazzi del New Jersey affineranno ancora di più il loro suono e pubblicheranno “Slipper When Wet”, diventato in pochi mesi disco più venduto dell’anno. Lo stile si definisce, le voci sono potenti, i riff orecchiabili e la tecnica migliora. I due singoli estratti, Livin’ On A Prayer” e “You Give Love A Bad Name”, composto da Jon Bon Jovi e Richie Sambora, faranno il resto.

20 milioni di copie vendute per un disco che ancora oggi è considerato un caposaldo del Rock anni ’80 e che si chiude con “Wanted Dead Or Alive”, una delle ballate più intense mai scritte dalla band.

Il Tour di “Slipper When Met” toccherà tutte le parti del mondo in più di 130 date. Un successo che non fermerà l’ambizione della band che nel 1988 sfornerà un altro capolavoro.

Il disco è “New Jersey” e contiene perle come “Bad Medicine”, “Born To Be My Baby”, “Lay Your Hands On Me”, ancora oggi tra i pezzi più amati da pubblico e critica. Il successo di “New Jersey” porterà con sé un altro tour mondiale a cui parteciperanno ospiti del calibro di Steven Tyler e Joe Perry degli Aerosmith e Jimmy Page dei Led Zeppelin.

Photo by Matthew Fox / CC BY 2.0

L’inizio degli anni ’90 segna un deciso cambiamento stilistico. I suoni sono più soft, le tematiche trattate diventano più serie e spariscono gli elementi Glam Metal dall’immagine della band.

Il risultato di questa svolta sarà “Keep The Faith”, album prodotto da Bob Rock che otterrà il successo internazionale con brani come “Bed Of Roses”, “Dry County” e “In these Arms”.

A “Keep The Faith” seguirà una raccolta dei principali successi dei Bon Jovi e che contiene il pezzo che ancora oggi è il più grande successo a livello commerciale: “Always”. “These Days” del 1995 rappresenta la seconda svolta stilistica del gruppo. Viene dato sempre meno spazio all’hard rock in favore di brani molto romantici come il singolo, “This Ain’t A Love Song” e la band ammorbidisce i suoni con un occhio ben puntato alle classifiche.

A “These Days” seguirà un periodo di pausa in cui i componenti del gruppo si dedicheranno ai propri progetti solisti e che si concluderà nel 2000 con la pubblicazione di “Crush”, disco che segna il ritorno al Rock con il singolo “It’s My Life” che diventa il secondo più venduto nella storia della band.  Negli anni successivi il gruppo pubblicherà altri otto album, tra cui l’ultimissimo “This House Is Not For Sale” nel 2016 ottenendo buoni riscontri di critica e vendite.

A proposito dell'autore

Musicante a metà. Sono nato sulla Terra in Italia ma, adesso vivo sulla Luna. In compagnia della mia radio, osservo, ascolto e seguo tutto quello che accade nel mondo della Musica. Quelli che vivono di questa meravigliosa arte, sono davvero tanti e seguirli tutti è davvero un’ardua impresa. A chiunque canti o suoni, a chiunque abbia inciso un nuovo disco o realizzato un video, sappi che appena possibile, parlerò anche di te! Parola di Tony Musicali

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