Mahmood con il brano “Gioventù Bruciata” vince la seconda serata di “Sanremo Giovani 2018” e inseme ad Einar, accede di diritto alla 69ᵃ Edizione del Festival di Sanremo.

Il secondo e terzo posto del podio sono toccati ai La Rua e Nyvinne, seguiti da Cordio, Sisma, Mescalina, Angelucci, La Zero, Francesca Miola, Cannella, Le Ore e Saita.

Mahmood si è agiudicato andato anche il Premio della Critica, assegnato dai giornalisti presenti al Teatro del Casinò.

Durante la seconda serata inoltre, Pippo Baudo e Fabio Rovazzi hanno annunciato gli altri 11 dei 22 Campioni che prenderanno parte alla kermesse sanremese, ai quali si aggiunge Mahmood

Questi i nomi degli artisti e i titoli dei loro brani (in odine di sorteggio):
Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta
Patty Pravo e Briga – Un po’ come la vita
Negrita – I ragazzi stanno bene
Daniele Silvestri – Argento vivo
Ex Otago – Solo una canzone
Achille Lauro – Rolls Royce
Arisa – Mi sento bene
Francesco Renga – Aspetto che torni
Boomdabash – Per un milione
Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood
Nino D’Angelo e Livio Cori – Un’altra luce
Mahmood – Soldi

“Gioventù Bruciata” – Testo (Lyrics)

Che ne sanno loro della violenza
chiusa dentro 4 matrimoni dove chi ama paga e chi non ama ci ripensa
che ne sanno loro della Sfinge
vista a 8 anni con te ridevi ridevi ma mi hanno detto
che a volte ridere è come fingere

Mettevi in macchina le tue canzoni arabe
stonavi e poi mi raccontavi vecchie favole
correvi nel deserto con lo zaino Invicta ma
non serve correre se oltre ai soldi non hai più fiato né felicità

C’è qualcosa che non capisco
come fare un tuffo nel Mar Rosso
l’ho dimenticato troppo presto
ma ricordo bene quando mi dicesti resto
persi in una vita incasinata
se ci pensi a me l’ho complicata
ripetevi sempre la stessa telefonata
maledetta questa vostra gioventù bruciata

Che ne sanno loro delle partenze
se gli addii fossero di moda forse saresti primo in tendenze

Giocavo in macchina con la Nintendo e i Pokemon
E ti lamentavi se io non volevo più parlare
aprivi il finestrino per buttar la cenere
non serve a niente nascondere con un sorriso la m*rda che conosco già

C’è qualcosa che non capisco
come fare un tuffo nel Mar Rosso
l’ho dimenticato troppo presto
ma ricordo bene quando mi dicesti resto
persi in una vita incasinata
se ci pensi a me l’ho complicata
ripetevi sempre la stessa telefonata
maledetta questa vostra gioventù bruciata

ah.

Testo: Mahmood, Stefano Ceri

Video diretto da Attilio Cusani

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