Francesca Michielin ha rilasciato il nuovo singolo “Io Non Abito Al Mare”, in rotazione radiofonica e in streaming da venerdì 17 novembre.

Il brano scritto insieme a Calcutta e preceduto dal singolo “Vulcano”, anticipa il nuovo album di inediti di Francesca la cui uscita è prevista per il 12 gennaio 2018.

In “Io Non Abito Al Mare”, canzone che occupa un posto nella rose di quelle più importanti scritte dalla cantautrice veneta, Francesca affronta con coraggio, la paura e la difficoltà di mostrare i propri sentimenti d’affetto in mezzo a mille ostacoli e incomprensioni.

«Ho il mare nella testa – spiega Francesca perché per vent’anni il mio cuore è stato sopra una montagna. E dove c’è ora la montagna una volta c’era il mare e ho imparato ad ascoltare il silenzio che ha lasciato».

Al tema della canzone è stata data “visibilità” anche nella copertina, dove l’abraccio di Francesca è stato pixelato, privandolo così di definizione e quindi di quella intensità che quel gesto comporta.

L’uscita di “Io Non Abito Al Mare” è stata accompagnata anche dalla pubblicazione del video ufficiale, in cui Francesca è protagonista insieme all’attore italo-iraniano Maziar Firouzi.

La clip diretta da Giacomo Triglia è stata girata in provincia di Trapani al Cretto di Burri di Gibbellina, una della opere di Land Art tra le più grandi d’Europa. Fu costruita tra il 1984 e il 1989 dove sorgeva la città vecchia di Gibellina, completamente distrutta dal terremoto del 1968.

“Io Non Abito Al Mare” – Testo (Lyrics) e Cover (Singolo)

Non mi intendo d’amore,
non lo so parlare.
Non mi intendo di te,
e per questo che non vieni con me.

Io non abito al mare
non lo so immaginare.
E’ ora di andare a dormire
è la mente che ci porta via.
Oltre queste boe sembra una bugia
perché non so nuotare.

Queste cose vorrei dirtele all’orecchio
mentre urlano e mi spingono ad un concerto,
gridarle dentro un bosco, nel vento
per vedere se mi stai ascoltando.
Queste cose vorrei dirtele sopra la tecno,
accartocciarle dentro un foglio
e poi centrare un secchio.
Stasera non mi trucco che sto anche meglio
voglio vedere se mi stai ascoltando,
se mi stai ascoltando.

Non mi intendo d’amore
non lo spiegare,
ma quando mangio con te
ho paura che arrivi il caffè,
che tu sei troppo dolce con me
vorrei alzarmi da qui
vedere se mi rincorri fuori.

Queste cose vorrei dirtele all’orecchio
mentre urlano e mi spingono ad un concerto
gridarle dentro un bosco, nel letto
per vedere se mi stai ascoltando.
Queste cose vorrei dirtele sopra la tecno
accartocciarle dentro un foglio
e poi centrare un secchio.
Stasera non mi trucco che sto anche meglio
voglio vedere se mi stai ascoltando
se mi stai ascoltando.

Una serie di emozioni da evitare.
Forse è meglio se parliamo di università
o della serie A.

Queste cose vorrei dirtele all’orecchio
mentre urlano e mi spingono ad un concerto
urlarle dentro un bosco, nel vento
per vedere se mi stai ascoltando
Queste cose vorrei dirtele sopra la tecno,
accartocciarle dentro un foglio
e poi centrare un secchio
Stasera non mi trucco che sto anche meglio,
voglio vedere se mi stai ascoltando
se mi stai ascoltando.

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